07/03/2008

LA SOFFITTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salimmo di sera in soffitta per perdere tempo

cercando spezzoni di un film passato. 

Tra sedie spagliate un grammofono sbadigliava muto

come una grande campanula perenne.

Il braciere di rame accoglieva il riposo 

d' un ombrello da passeggio sbiadito da un sole lontano 

e, sotto la lucerna, il vecchio baule evocava

tesori sepolti in isole lontane.

Quando l' aprimmo, gemette scontroso.

Dentro lenzuola di canapa dagli alti merletti,

nastri di pizzo, vecchie ricette e ancora, ancora tant'altro.

Uscirono anche ricordi di foto con noi

ormai senza tempo, leggemmo antiche poesie e

lettere dall'inchiostro ingiallito, vergate a pennino. 

Dimentiche del tempo ridemmo e versammo lacrime.

Ci sorprese la prima luce indecisa del giorno

che filtrava dal lucernaio. Albeggiava.

Qualcosa di buono e silente

s'era poggiato nel cuore.

(dedicata a mia sorella Susanna)

postato da: albeggiagia alle ore marzo 07, 2008 08:50 | link | commenti (3)
categorie: poesia, foto, amicizia, emozioni

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